01/02/2025 Nuovo progetto promosso dall’Agenzia Italiana del Farmaco, che istituisce uno sportello d’ascolto dedicato esclusivamente alle associazioni dei pazienti
AIFA Ascolta è il nuovo progetto promosso dall’Agenzia Italiana del Farmaco, che istituisce uno sportello d’ascolto dedicato esclusivamente alle associazioni dei pazienti, con l’obiettivo di valorizzare il contributo che possono dare al miglioramento dell’assistenza farmaceutica. L’iniziativa è stata approvata all’unanimità dal Consiglio di amministrazione dell’Agenzia, nel corso dell’ultima riunione.
In linea con le indicazioni della Legge di Bilancio 2025, che implementa la partecipazione delle organizzazioni di pazienti ai processi decisionali pubblici in tema di salute, AIFA Ascolta nasce come strumento di proficua condivisione tra l’Agenzia, le associazioni, i gruppi di associazioni e le federazioni dei pazienti, a livello nazionale ma anche regionale e territoriale, per favorirne il coinvolgimento e promuovere una comunicazione costante e attenta, basata sull’ascolto. Le organizzazioni potranno condividere esperienze virtuose e segnalare temi di particolare interesse e criticità, mentre l’Agenzia avrà un nuovo strumento per raccogliere e analizzare in modo sistematico informazioni sulle questioni più rilevanti e complesse e intervenire tempestivamente.
AIFA Ascolta è istituita presso l’Ufficio di Presidenza dell’Agenzia che, con un successivo Regolamento, definirà le modalità e i criteri di realizzazione del progetto, che non comporterà oneri aggiuntivi. La partecipazione, infatti, è a titolo puramente gratuito. Su iniziativa del Presidente dell’AIFA, le istanze ritenute più rilevanti verranno sottoposte all’attenzione del Cda o della Commissione scientifica ed economica. Rafforzando la collaborazione con le associazioni dei pazienti, questo nuovo progetto è speculare ad AIFA Incontra, il canale diretto e trasparente di comunicazione con le aziende e gli altri stakeholder, realizzato nel 2023.
https://www.aifa.gov.it/-/aifa-ascolta-un-filo-diretto-con-le-associazioni-dei-pazienti